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:: Consumo
Responsabile - Campagna per la libertà di informazione ::
Campagna nazionale del Co.Re. per la libertà
d'informazione di Davide Gionco
Ricevuto
una e-mail: «Saluti,
sono il coordinatore della campagna nazionale di Consumo Responsabile per la
libertà di informazione promossa dal gruppo del CoRe www.core.too.it
Volevo chiedere se foste interessati a collaborare nella diffusione della
campagna.
Grazie
Davide Gionco»
Vi riporto l'iniziativa...
Perchè bisogna agire?
IN ITALIA LA
DEMOCRAZIA, OGGI, E' GRAVEMENTE MINACCIATA DALL'ENORME
CONCENTRAZIONE DI POTERI POLITICI, ECONOMICI E MEDIATICI
NELLE MANI DELL'ATTUALE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. QUESTA SITUAZIONE,
SECONDO NOI, E' ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE
ED E' DOVERE DI OGNI CITTADINO CHE CREDA NELLA DEMOCRAZIA DARSI
DA FARE PER SPINGERE SILVIO BERLUSCONI, IL PROTAGONISTA
DI QUESTO CONFLITTO DI INTERESSI, A RISOLVERE IN MODO SERIO IL
PROBLEMA.
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Se
ti interessa approfondire questo problema, continua a leggere
questa pagina.
Se
vuoi sapere subito come si può agire contro il conflitto di
interessi, clicca
qui.
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La persona di
Silvio Berlusconi, che ha legittimamente vinto le ultime elezioni
politiche ed è legittimamente Presidente del Consiglio, concentra su
di sé, oltre a quello politico, anche altri enormi
poteri economici e mediatici.
Berlusconi ha attualmente, in qualità di leader dello schieramento
politico di maggioranza, un controllo indiretto sull'operato delle tre
reti televisive RAI.
Inoltre Berlusconi è da tempo proprietario delle tre principali reti
televisive private a concessione nazionale, ovvero di Mediaset (Rete
4, Canale 5, Italia 1).
Oltre a questo, Berlusconi è anche proprietario di Publitalia,
società che controlla la quasi totalità del mercato delle inserzioni
televisive pubblicitarie sulle reti private a concessione nazionale.
La situazione attuale è tale da scoraggiare
qualunque privato che volesse mettersi in
concorrenza con le reti televisive possedute da Berlusconi:
basta pensare alla possibilità di stabilire
le tariffe della pubblicità che ha Publitalia, grazie al
suo sostanziale monopolio nel campo, ed alla consapevolezza di dover
affrontare un concorrente che,
oltre ad avere il controllo del mercato, è anche Presidente del
Consiglio, quindi dovrebbe essere arbitro
del mercato e non giocatore, ed è in grado di condizionare
in maniera decisiva qualunque decisione del
Parlamento.Questa concentrazione di poteri nel campo
dell'informazione e della politica fa sì che la persona di Berlusconi
sia in grado di condizionare pesantemente
l'opinione pubblica, in particolare quella delle persone
che ricevono informazioni solo per mezzo della televisione e degli
innumerevoli altri mass media che possiede o controlla.
Berlusconi è in grado di influire
pesantemente sulle decisioni di quali programmi
televisivi possano o non possano essere trasmessi; su quali
personaggi dello spettacolo e
quali giornalisti possano o meno
fare carriera; su che cosa si possa o non si possa dire in
televisione; è in grado di nascondere
di fatto notizie importanti per i cittadini e di dare
risalto a questioni del tutto marginali; è in grado di
presentare una visione alterata della realtà,
senza lasciare a chi non la pensi come lui alcuna possibilità
di replica.
In sostanza, è in grado di dare ai cittadini italiani una visione
di parte della realtà, realtà sulla quale i cittadini formano
le proprie opinioni, comprese quelle politiche.Il problema
del conflitto di interessi è ora posto all'attenzione del Parlamento,
ma la proposta di legge in
discussione è assolutamente insoddisfacente, dato che liquida la
questione dichiarando che "la mera
proprietà" di altri interessi non costituisce un
conflitto di interessi. Come cittadini troviamo inaccettabile
la presente situazione di concentrazione di poteri nelle mani di
Berlusconi e troviamo inaccettabile
la proposta di legge che dovrebbe dare soluzione a questo problema.
Per questo invitiamo i cittadini italiani che non vogliono rassegnarsi
a questa pericolosa situazione di condizionamento della Democrazia ad
aderire alla nostra campagna di Consumo
Responsabile.
Questa campagna si propone di esercitare una forte
pressione economica su Berlusconi, in modo da obbligarlo
a dare soluzione alla situazione di
conflitto di interessi nell'informazione televisiva: una soluzione
reale, senza trucchetti legislativi che noi non considereremo mai
accettabili.Ogni cittadino è libero
di partecipare o meno a questa azione, secondo coscienza. Se però
l'attuale situazione di pericolo per la Democrazia verrà portata alle
estreme conseguenze senza che i cittadini si
impegnino per impedirlo, nessuno se ne lamenti. Abbiamo
la possibilità concreta di fare qualche cosa, non possiamo
restare indifferenti. E' sufficiente un
piccolo sforzo nel praticare
responsabilmente i nostri acquisti e nel coinvolgere
altre persone in questa iniziativa per ottenere un
risultato che riporterebbe il nostro Paese ad una democrazia
effettiva, e ci consentirebbe di tornare a testa alta tra i paesi
veramente sviluppati, come meritiamo.
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Da chi è
formato il CORE?
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IL
CORE (ACRONIMO DI CONSUMO
RESPONSABILE) È UNA INIZIATIVA NATA
SPONTANEAMENTE DA ALCUNI CITTADINI NEL GENNAIO 2002.
IL
GRUPPO DEL CORE È ATTUALMENTE COMPOSTO
DA CIRCA 25 PERSONE, CHE SI SONO RITROVATE UNITE, AL DI LÀ DELLA
APPARTENENZA O MENO A PARTITI O AD ALTRI MOVIMENTI POLITICI, DALLA
COMUNE VOLONTÀ DI AGIRE IN MODO DEMOCRATICO
PER LA SOLUZIONE DEL CONFLITTO DI INTERESSI; LA NOSTRA ATTIVITÀ SI
LIMITA AL PERSEGUIMENTO DI QUESTO OBIETTIVO.
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Se ti
interessa approfondire questo argomento, continua a leggere
questa pagina.
Se
hai dei dubbi sulla nostra iniziativa, clicca
qui.
Se
invece vuoi aderire al CORE e leggere la lista,
clicca
qui.
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Noi
appartenenti al CORE non siamo disposti
ad accettare che la democrazia in italia sia messa in pericolo dalla
enorme concentrazione di poteri politici, economici e mediatici
attualmente in mano alla persona di silvio berlusconi e dal conflitto
d'interessi senza precedenti generato da tale concentrazione.
Il
nostro gruppo è organizzato in sottogruppi di lavoro che si occupano
principalmente di:
- Monitoraggio
degli spot trasmessi sulle reti Mediaset
- Gestione dei
rapporti con altri gruppi ed individui, diffusione della nostra
iniziativa
- Gestione del
sito internet e diffusione del bollettino
Il monitoraggio
degli spot
Con un articolo
pubblicato su la Repubblica del 20 Aprile 2002, il prof. Umberto
Eco ha avuto il grande merito di aver reso popolare presso il
grande pubblico con il fantasioso nome di "Cunegonda"
la stessa idea che era stata sviluppata, in maniera indipendente, da
parte del CORE (e di altri movimenti) nei primi mesi del 2002.
La fortuna ha voluto che pochi giorni prima della pubblicazione
dell'articolo, il 17 Aprile, dopo oltre 4 mesi di lavoro, di
riflessione e di preparazione, il CORE avesse già reso pubblico uno
strumento che rende l'idea pubblicata da Eco molto più efficace e
facile da applicare: un gruppo di
monitoraggio in grado di rilevare quali sono gli spot più
trasmessi sulle reti Mediaset.
Questo gruppo è costituito da circa 10 persone che osservano
mediamente oltre 100 ore al mese di trasmissioni nelle ore di maggiore
ascolto, classificando e registrando i dati di migliaia di spot (un
lavoro svolto volontariamente per
il quale tutti dobbiamo essere loro grati!). I dati grezzi sono
elaborati statisticamente, e consentono la creazione della lista
delle aziende che si fanno pubblicità su Mediaset,
ordinate in base al numero degli spot trasmessi in un dato periodo. Il
CORE mette questa lista gratuitamente a
disposizione di chiunque sia interessato ad utilizzarla.
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Come si può combattere il conflitto di interessi?
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QUELLO
CHE NOI CHIAMIAMO CONFLITTO DI INTERESSI
E', DAL PUNTO DI VISTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, UNA CONVERGENZA
DI INTERESSI CHE GLI GARANTISCE GRANDI VANTAGGI
ECONOMICI E POLITICI. SECONDO NOI DEL CORE, L'UNICO MODO PER SPINGERE
BERLUSCONI A CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE, E' DI TRASFORMARE
LA SUA PRESENZA IN POLITICA IN UNO SVANTAGGIO
PER LE SUE AZIENDE, IN PARTICOLARE PER MEDIASET.
CIO'
PUO' ESSERE OTTENUTO METTENDO IN ATTO L'AZIONE DA NOI PROPOSTA, IL CONSUMO
RESPONSABILE: ABBIAMO LA POSSIBILITA', COME CONSUMATORI, DI
RENDERE INEFFICACE O ADDIRITTURA NEGATIVA LA PUBBLICITA' TRASMESSA SU
MEDIASET DA PARTE DELLE AZIENDE CHE MAGGIORMENTE SI PUBBLICIZZANO, E
CHE QUINDI MAGGIORMENTE CONTRIBUISCONO AL CONFLITTO DI INTERESSI. E'
SUFFICIENTE CONSULTARE LA
LISTA DELLE AZIENDE CHE PIU' SI FANNO PUBBLICITA' SULLE
RETI MEDIASET, CHE NOI DEL CORE AGGIORNIAMO OGNI MESE, PER EFFETTUARE
GLI ACQUISTI IN MANIERA RESPONSABILE E NON PREMIARE
QUELLE AZIENDE, SPINGENDOLE IN QUESTA MANIERA A RIDURRE I
FINANZIAMENTI CHE FORNISCONO A MEDIASET.
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interessa approfondire questo argomento, continua a leggere
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Se
vuoi sapere subito sapere da chi è formato il CORE, clicca
qui.
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Le reti
televisive Mediaset si reggono sui proventi derivanti dagli spot
pubblicitari teletrasmessi. La raccolta pubblicitaria è
gestita dalla società Publitalia, anch'essa di proprietà di
Berlusconi.
Per questo
motivo invitiamo le società che fanno pubblicità su Mediaset a ritirare,
o perlomeno diminuire, i loro spot
sulle reti Mediaset, per non collaborare con la loro presenza al
conflitto di interessi.
I cittadini sono
invitati a non collaborare con tale situazione, operando delle scelte
responsabili al momento di decidere se acquistare prodotti
che sono stati pubblicizzati sulle reti Mediaset, consapevoli del
fatto che tale acquisto comporta un
finanziamento indiretto delle attività legate al conflitto
di interessi.
Mensilmente
metteremo a disposizione di chi volesse aderire a questa iniziativa i
dati rilevati sulla presenza pubblicitaria
delle varie aziende che si pubblicizzano sulle reti Mediaset.
Per chi lo
volesse verrà mensilmente recapitato via email un bollettino
di COnsumo REsponsabile, contenente l'elenco delle 15 aziende che si
sono fatte più pubblicità su Mediaset nel mese precedente.
Per compiere i
propri acquisti in modo responsabile sarà sufficiente, quando
facciamo i nostri acquisti, portarsi dietro il foglietto con i
prodotti segnalati, limitandosi ad
acquistarne degli altri. Nel caso si trattasse di servizi
sarà possibile disdire contratti bancari o telefonici, oppure
semplicemente ridurre al minimo indispensabile i nostri rapporti con
queste aziende.
Un modo
estremamente utile per collaborare all'iniziativa è quello di stampare
il bollettino e di diffonderlo
presso chi può essere interessato all'iniziativa ma non ha accesso ad
internet: la vecchia zia, la vicina di casa, l'amico che lavora 12 ore
al giorno. In questo modo anche queste persone potranno partecipare
all'azione di Consumo Responsabile.
Quando le
aziende annulleranno la loro presenza pubblicitaria su Mediaset o la
diminuiranno in modo consistente, questo fatto verrà rilevato e il
loro nome uscirà dall'elenco dei
maggiori inserzionisti Mediaset.
Ogni volta che
una azienda non acquisterà spazi pubblicitari su Mediaset, questo
contribuirà ad una riduzione dei finanziamenti all'attuale situazione
di conflitto di interessi, spingendo chi
attualmente ne beneficia a risolverlo una volta per tutte.
La campagna avrà
termine nel momento in cui Silvio Berlusconi avrà dato una
soluzione reale alla situazione di
conflitto di interessi e di concentrazione di poteri nella quale si
trova: noi non considerermo tale una soluzione solo apparente, come la
cessione di queste attività a parenti o cose simili.
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